CAPPELLA  SANTOVETTI

 

Sotto la nostra chiesa, in una cripta, c'è la Cappella Santovetti.

La cappella è decorata con pitture dell'inizio del '900, con caratteri di tipo pompeiano.

 

Sulle scale di accesso alla cripta, c'è Gesù con due apostoli (potrebbero essere Pietro e Giovanni) che hanno in mano due rotoli (i libri della Bibbia o il libro della vita). Gesù ha in mano le lettere Alfa e Omega (prima e ultima lettera dell'alfabeto greco) che ricordano quanto scritto nel libro dell'Apocalisse : “Cristo è il primo e l'ultimo, il principio e la fine, l'alfa e l'omega”.

 

 

 

 Scendendo, nell'ingresso della cripta, c'è il busto in marmo di Antonio Santovetti (a cui si deve la costruzione della chiesa). Nato a Rocca di Papa, come tutti i Santovetti, egli non ha solo provveduto alla costruzione della chiesa, ma si è anche sempre prodigato per portare i fedeli alla messa domenicale, facendo il giro di Valle Violata con il suo carro trainato da cavalli.

 

 

Sul portale di accesso alla Cappella c'è la scritta “RESURRECTURIS”, che significa: a coloro che stanno per risorgere. Nella cappella si celebrava infatti la messa per i defunti. La volta è a botte e l'arco a tutto sesto.

 

Sopra l'altare c'è una Madonna con Gesù Bambino in seno, molto bella anche se molto deteriorata.

 

 

 

 

 

 

 

L'affresco interno sul portale di entrata presenta il sacrificio di Isacco, prefigurazione del sacrificio di Cristo. Sotto c'è un pesce con la scritta ICTUS. Questa parola in greco significa “pesce” ed è composta dalla iniziali delle parole: IESUS CRISTOS THEU UIOS SOTER che significano, sempre in greco: GESU' CRISTO FIGLIO DI DIO SALVATORE.  Con questa scritta i primi cristiani, negli anni della persecuzione, usavano identificarsi segretamente.

  

Sulla volta della cappella, al centro c'è Gesù Buon Pastore, mentre ai lati sono raffigurate le seguenti scene:

 

  1. La moltiplicazione dei pani (che ricorda Gesù, Pane di Vita eterna)
  2. Giona nel ventre della balena (che ricorda Gesù rimasto tre giorni nel ventre della terra prima di risorgere)
  3. Mosè che fa scaturire l'acqua dalla roccia (che ricorda Gesù, dal cui costato sulla croce scaturì sangue e acqua)
  4. La risurrezione di Lazzaro (prefigurazione della risurrezione di Cristo).

 

Ci sono anche quattro pavoni, anch'essi simbolo di risurrezione in quanto ricordano l'araba fenice, uccello mitologico che, sempre secondo la mitologia, sarebbe vissuto, morto e poi rinato dalle proprie ceneri.

 

La cappella è visitabile previa autorizzazione del Parroco.